L’eterna fragranza di una foglia di tè

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L'eterna fragranza di una foglia di tè

Il tè è un culto fondato sull’adorazione di ciò che è bello tra i sordidi fatti della quotidiana esistenza.

Kakuzō Okakura

Il tè, benessere e lusso quotidiano

Apprezzato per millenni da imperatori, poeti, letterati, uomini di cultura e artisti, il tè è amico della meditazione ed immerge nella tranquillità. Fa volare l’immaginazione e conduce alla saggezza. Oggi come allora grazie alla sua rituale preparazione, gustare un buon tè significa godere del lusso del tempo che corre, del gusto per infinite sfumature di sapori e della voglia di viaggiare con il corpo e la mente verso terre lontane. Alla scoperta di storie, leggende, colori e dello speciale Tè dei Tre Tesori.

Tra storia e leggenda

Il tè, che nasce dalla pianta di Camellia sinensis, ha origine nel sud-est della Cina nelle terre dell’Eterna Primavera, il bellissimo Yunnan. Si narra che il primo uomo a scoprire il tè sia stato tale Shen Nung, padre dell’agricoltura e imperatore dei cinque cereali. Nell’antichità la gente sapeva ben poco di questa pianta e fu lui a parlarne per primo, con funzione medicinale, nell’antichissimo libro del tè, lo Shen Nung Herbal, nel quale descrive che bevendo una tazza di tè ci si sente meno assonnati, più lucidi e in perfetto equilibrio.

Il tè durante la dinastia Tang (618-907)

Agli inizi, questo elisir di lunga vita a differenza di beni preziosi come la seta e i cavalli, non era valutato come merce di scambio perché considerato dalla nobiltà un momento di svago e meditazione. Fu solo sotto la dinastia Tang (618-907) che il tè venne riscoperto dal punto di vista commerciale  per via delle ripetute insurrezioni che richiedevano l’impiego di moltissimi cavalli, e la seta da sola non era più sufficiente a pagare le spese. Il consumo del tè si estese così dalla corte imperiale alle campagne entrando nella vita di tutta la popolazione, differenziandosi tra le varie etnie cinesi con metodi di preparazione e consumo molto differenti.

Si racconta che durante il governo Tang un tale propose a Hui He di barattare tè con preziosi cavalli, ma questi preferì offrirne addirittura mille in cambio del famoso e ricercato libro di Lu Yu, The Book of Tea, il monaco confuciano  primo grande studioso del tè. Un libro che ha avuto profonda influenza su tutti quelli scritti successivamente.

Sin dall’antichità la cerimonia del tè in Cina – come si apprende dai testi di Lu Yu – non consisteva solo nella scelta delle foglie e del raccolto più o meno pregiato, ma anche nella selezione di altri elementi come un’acqua limpida e pura, attrezzi adatti ad esaltare il colore della bevanda, la scelta del luogo dove soffermarsi a preparare l’infuso e soprattutto l’occasione di condividere questo rito con altre persone che potevano apprezzarne la gioia. Buddismo e Taoismo poi, contribuirono vivamente alla sua diffusione: ai buddisti piaceva offrire una tazza calda di infuso perché pensavano evitasse alla gente tristezza e immobilità; mentre i taoisti credevano che il tè aiutasse a mantenersi giovani e immortali. Regole ad oggi ancora valide.

Una curiosità: il tè, in realtà, si dovrebbe bere senza zucchero e infatti durante la dinastia Tang il vocabolo tè veniva rappresentato con un insieme di ideogrammi che indicavano proprio la parola “amaro”. Alla base c’era il concetto legno, in cima quello dell’erba e tra i due la parola gente che stava a significare proprio l’armonia tra l’essere umano e la natura.

Lo splendore del tè durante la dinastia Song (960-1279)

La cerimonia del tè raggiunse poi il suo massimo splendore sotto la dinastia Song (960-1279). Scrittori e  letterati organizzavano speciali Garden Tea Party in sale da tè sperdute sulle montagne sacre accompagnando queste feste con la scrittura di poesie e racconti mentre s’impegnavano al contempo nell’affinamento della sua preparazione. Venivano chiamati “Contest of tea”, vere e proprie gare in cui si riconoscevano la migliore acqua, il miglior raccolto e il miglior produttore, eleggendo cosi l’esperto dell’anno nella preparazione e nella degustazione di una tazza pregiata di tè.

L'eterna fragranza di una foglia di tè

I colori del tè

La Cina resta la terra principe del tè avendo una posizione guida nelle piantagioni che lo producono. Possedendo differenti tecniche di produzione (ossidazione, étuffage, fermentazione) il tè cinese si presenta in sei differenti varietà dai colori affascinanti: bianco, verde, giallo, blu-verde o wulong, rosso e nero e il suo gusto, talvolta lieve ed altre volte denso e amaro, racconta ancora oggi al palato di ciascuno un viaggio di oltre 5.000 anni.

Ben quattrocentocinquanta sostanze chimiche sono state scoperte al suo interno, alcune delle quali capaci di sostituire elementi nutritivi necessari al corpo umano, altre in grado di prevenire o curare malattie anche importanti. Il tè verde è una bevanda nutriente ricca di vitamine e catechine che possono anche frenare lo sviluppo delle cellule cancerogene. Il tè wulong o oolong controlla l’assorbimento degli zuccheri nel corpo umano ed aiuta a perdere peso aumentando il metabolismo. Il tè bianco è leggero e digestivo, risveglia l’appetito ed è utile per chi è debole di stomaco. Il tè Pu-erh può prevenire malattie cardiovascolari ed è conosciuto come “il tè della longevità”. Le foglie di tè possono inoltre aiutare nella protezione dalle radiazioni, perciò risultano utili per le persone che sono in costante contatto con il computer. Ecco che nel XXI secolo il tè non è più unicamente una bevanda, ma una vera ed efficace panacea per il corpo umano.

L'eterna fragranza di una foglia di tè

Il buon tè che viene dalle montagne lontane

I Ming (1368-1644) credevano che la montagna fosse il luogo migliore per far crescere il tè, non sbagliavano. Tuttavia esiste un altro fattore che lo rende migliore: la stagione. Il tè primaverile raccolto tra il 6 marzo ed il 5 aprile vanta foglie dal colore verde brillante e gusto acerbo. Quando, due settimane dopo, arriva il grain rain – una pioggia sottile che nel sud della Cina porta nutrimento alle piante – è giunto il momento del “secondo raccolto” primaverile.

Tanti altri sono i fattori che rendono ciascun tè speciale. Un viaggio tanto complesso quanto affascinante, lungo 5000 anni e migliaia di chilometri, che ha portato oggi il tè ad essere la bevanda più amata al mondo.

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